IN VIRGILIO

Ducati Streetfighter: c’era una volta la moto che non c’era

Si chiama Streetfigher , è una super-naked- una naked di derivazione superbike- e rappresenta il top tra le scarenate di Borgo Panigale.

C’era una volta, nei lontani anni ’70, la moda di prendere moto carenate decisamente pistaiole, spogliarle di tutto ciò che era in eccesso, mettere su un manubrio più alto, customizzarle e infine creare delle naked strapotenti. Era la moda delle streetfighter.
Anche questa favola, come tante altre, ha un lieto fine. Ducati, infatti, ha ripreso il concetto, l’ha fatto suo creando una moto che di diritto entra al vertice di categoria, moto a cui ha dato il nome di quella bellissima moda: la Streetfighter.
La provenienza Superbike è molto evidente, visto che del mezzo da cui deriva, la naked estrema mantiene, tra le altre cose, motore, forcellone monobraccio  e pinze monoblocco. Anche le linee di sella e serbatoio sono un chiaro segno dell’origine dello Streetfighter.


Ma è nel momento in cui si monta sullo Street che ci si rende conto della bellezza e della versatilità di questa moto.
In sella ci si sta comodi, la moto è leggera-169 kg a secco- e il motore, beh, ovviamente canta come tutti i Bicilindrici a L di casa Ducati.
Certo, in città è maneggevole e piacevole da guidare, ma è quando è consentito aprire che lo Streetfighter dà il meglio di sé. Ad ogni piega chi è in sella si sente sempre più pilota. L’avantreno è inchiodato a terra. le sospensioni adottate assicurano sia l’agilità di una moto molto più piccolina sia la sensazione di comfort e sicurezza per chi guida. Questa Ducati è dotata di forcella  da 43 mm e di mono-ammortizzatore al retrotreno, ambedue Showa ed ambedue interamente regolabili. I 155 cavalli del motore Testastretta Evoluzione si fanno sentire tutti, vengono erogati con grande efficienza anche grazie agli scarichi,che sfoggiano le stesse finiture dei mezzi superbike, al cambio e alla frizione a secco di chiara ispirazione corsaiola.
Il propulsore della Ducati è protetto da due radiatori dell’acqua dalla forma molto incurvata in perfetto stile naked. Questa soluzione oltre ad essere funzionale, garantisce un impatto estetico da paura.
I dischi dei freni sono leggeri e le pinze Monoblocco Brembo garantiscono grande rigidezza e un’ottima resistenza alla deformazione nelle frenate più estreme. Le gomme con cui la moto viene proposta sono le Pirelli Diablo Corsa III montate su cerchi a 10 razze in alluminio, in modo da alleggerire le “masse non sospese” ossia quel blocco di moto che sta tra sospensioni e strada- ruote, pneumatici, pinze…- perché minore è il peso della massa non sospesa  maggiore è la maneggevolezza del mezzo.

Ducati presenta lo Streetfighter base in due colorazioni. Rosso Ducati e bianco perla sono le opzioni per il serbatoio, ambedue messe in risalto da l nero racing del telaio e dal grigio grafite dei cerchi.
Il “trattamento S” che la casa di Borgo Panigale offre per la Streetfighter, rende ancora più estrema questa naked pazzesca che è proposta in due differenti livree…ma questa è un’altra storia.
 

Pubblicato il 19/02/10 in Moto News, News| TAGS: ducati, streetfighter, naked, moto estreme, superbike
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